La dichiarazione di conformità PPWR non è una formalità da compilare alla fine del lavoro. È il documento con cui il soggetto responsabile dichiara che l’imballaggio è conforme ai requisiti applicabili del regolamento.
Per questo, non dovrebbe essere trattata come un modulo standard da firmare sulla base di una dichiarazione generica del fornitore. Prima della firma, devono essere chiari almeno tre aspetti: quale imballaggio è coperto, quali evidenze sono disponibili e se il fascicolo tecnico è coerente con l’imballaggio effettivamente immesso sul mercato.
La dichiarazione PPWR riguarda l’imballaggio, non il prodotto
La dichiarazione di conformità PPWR è distinta dalla dichiarazione UE di conformità del prodotto marcato CE.
Un prodotto può avere una propria dichiarazione CE per le normative applicabili, per esempio LVD, EMC, RoHS o altre discipline di prodotto. L’imballaggio che contiene quel prodotto segue invece un percorso documentale autonomo ai sensi del PPWR.
La dichiarazione dell’imballaggio è prevista dall’Allegato VIII del Regolamento (UE) 2025/40. Il suo oggetto non è il prodotto contenuto, ma il packaging: materiali, componenti, requisiti applicabili, documentazione tecnica e valutazione di conformità dell’imballaggio.
Questa distinzione è importante perché evita un equivoco frequente: allegare la DoC del prodotto non significa avere anche la dichiarazione PPWR dell’imballaggio.
Dal 12 agosto 2026 cambia il peso della documentazione
Dal 12 agosto 2026 gli obblighi generali del regolamento diventano operativi anche sul piano documentale. La dichiarazione di conformità PPWR assume quindi un ruolo pratico: rendere tracciabile la responsabilità sull’imballaggio e collegarla alla documentazione tecnica disponibile.
In questa fase, la dichiarazione dovrebbe poggiare soprattutto su:
- identificazione corretta dell’imballaggio;
- fascicolo tecnico dell’imballaggio;
- dati e attestazioni ricevuti dai fornitori;
- requisiti PPWR già applicabili dal 2026;
- elementi da mantenere in roadmap per le scadenze successive.
Il punto non è anticipare indistintamente tutti i requisiti futuri, ma evitare che la dichiarazione venga firmata senza una base documentale proporzionata e verificabile.
Chi firma si assume una responsabilità
La dichiarazione PPWR è rilasciata sotto la responsabilità del fabbricante dell’imballaggio. Nel contesto degli imballaggi di vendita, il fabbricante non coincide sempre con chi produce fisicamente il packaging: può essere anche il riempitore o il soggetto che immette l’imballaggio sul mercato con il proprio nome o marchio.
L’importatore puro, invece, non dovrebbe essere trattato automaticamente come firmatario della dichiarazione. Il suo ruolo è diverso: verificare che la documentazione esista e che gli obblighi pertinenti siano stati presidiati. Se però un importatore o distributore appone il proprio nome o marchio sull’imballaggio, può assumere il ruolo di fabbricante ai sensi del regolamento.
La firma, quindi, non è un passaggio amministrativo neutro. È il punto in cui perimetro, dati fornitori e fascicolo tecnico devono essere sufficientemente coerenti.
Perché il fascicolo tecnico viene prima
La dichiarazione di conformità PPWR dovrebbe arrivare dopo il fascicolo tecnico, non prima.
Il fascicolo tecnico raccoglie e organizza le evidenze. La dichiarazione usa quella base documentale per attestare la conformità dell’imballaggio ai requisiti applicabili. Se il fascicolo è incompleto, disallineato o riferito a versioni superate del packaging, anche la dichiarazione rischia di poggiare su una base debole.
Per questo è utile mantenere separati i due livelli:
- il fascicolo tecnico PPWR, che documenta e supporta la valutazione;
- la dichiarazione PPWR, che formalizza l’assunzione di responsabilità.
Il ruolo dei fornitori resta decisivo
Molti dati necessari per preparare una dichiarazione attendibile non sono prodotti internamente dall’azienda che commercializza il prodotto. Arrivano dai fornitori di imballaggi, dai produttori di materiali, dai trasformatori o da altri soggetti della filiera.
Le informazioni possono riguardare composizione, materiali, pesi, componenti, trattamenti, coating, adesivi, inchiostri, sostanze e test disponibili. Per gli imballaggi a contatto con alimenti, il presidio sulle sostanze PFAS richiede particolare attenzione.
Tuttavia, la dichiarazione del fornitore non sostituisce automaticamente la dichiarazione PPWR dell’azienda responsabile. Le informazioni ricevute devono essere lette, collegate al packaging effettivo e valutate rispetto al perimetro della dichiarazione.
Dichiarazione unica o più dichiarazioni?
La dichiarazione può riguardare più formati o dimensioni dello stesso tipo di imballaggio, purché le differenze non incidano sulla conformità ai requisiti applicabili.
Il punto pratico non è moltiplicare documenti inutili, ma evitare dichiarazioni troppo generiche. Una dichiarazione che copre più imballaggi deve permettere di capire quali versioni sono incluse e perché possono essere trattate insieme.
Quando cambiano materiali, dimensioni rilevanti, fornitori, trattamenti o specifiche tecniche, il perimetro della dichiarazione va rivalutato.
Conservazione e disponibilità della dichiarazione
La dichiarazione di conformità e la documentazione tecnica devono essere conservate per 5 anni per gli imballaggi monouso e per 10 anni per gli imballaggi riutilizzabili, secondo il Regolamento (UE) 2025/40, art. 15.
La documentazione deve inoltre essere disponibile in caso di richiesta delle autorità competenti. Questo rafforza un punto essenziale: la dichiarazione non vive da sola, ma deve restare collegata a un archivio documentale ordinato e aggiornato.
Quando serve un percorso strutturato
La dichiarazione PPWR diventa delicata quando gli imballaggi sono molti, i fornitori sono diversi e i dati tecnici arrivano in formati non omogenei.
In questi casi, firmare un modello senza aver prima chiarito il perimetro può generare un rischio documentale. Un percorso strutturato aiuta a distinguere gli imballaggi prioritari, capire quali informazioni sono già disponibili e verificare se il fascicolo tecnico è sufficiente per sostenere la dichiarazione.
Questo non significa garantire la conformità finale indipendentemente dai dati disponibili. Significa impostare una base documentale coerente prima che la dichiarazione diventi un atto formale.
Domande frequenti
Cos’è la dichiarazione di conformità PPWR?
È la dichiarazione prevista dall’Allegato VIII del Regolamento (UE) 2025/40 con cui il soggetto responsabile attesta la conformità dell’imballaggio ai requisiti applicabili del PPWR.
La dichiarazione PPWR sostituisce la dichiarazione CE del prodotto?
No. La dichiarazione PPWR riguarda l’imballaggio. La dichiarazione CE del prodotto, quando prevista, riguarda il prodotto e resta un documento separato.
Una dichiarazione del fornitore basta per firmare la dichiarazione PPWR?
No. Le dichiarazioni dei fornitori possono essere evidenze utili, ma non sostituiscono il fascicolo tecnico né la valutazione del soggetto responsabile.
Dal 12 agosto 2026 serve già la dichiarazione PPWR?
Sì. Dal 12 agosto 2026 diventano operativi gli obblighi generali del regolamento, inclusa la valutazione di conformità degli imballaggi e la relativa documentazione.
La dichiarazione PPWR può coprire più imballaggi?
Sì, se si tratta di formati o dimensioni dello stesso tipo di imballaggio e se le variazioni non incidono sulla conformità ai requisiti applicabili. Il perimetro deve comunque essere chiaro.
Serve impostare la dichiarazione PPWR?
La dichiarazione PPWR richiede una base documentale coerente prima della firma.