Il Governo italiano ha avviato l’attuazione di due normative UE cruciali.
La prima, la Direttiva (UE) 2024/825, contrasta il greenwashing e l’obsolescenza precoce per proteggere i consumatori con informazioni più trasparenti e verificate.
La seconda, il Regolamento (UE) 2023/1542, introduce obblighi sull’intero ciclo di vita delle batterie, dalla progettazione al riciclo.
Entrambe le normative hanno un impatto diretto su etichettatura, conformità di prodotto e responsabilità del produttore, richiedendo un’azione immediata da parte delle aziende.Direttiva transizione verde: stop al greenwashing e all’obsolescenza precoce
La crescente attenzione dei consumatori verso la sostenibilità ha portato a una proliferazione di dichiarazioni ambientali spesso generiche e non verificate. Per importatori e fabbricanti, questa non è una semplice normativa sulla pubblicità: è una ridefinizione delle regole di accesso al mercato. Ignorarla non è un’opzione strategica, ma una decisione che porta a conseguenze operative dirette: sanzioni, blocchi alla commercializzazione e danni reputazionali.
Queste normative non sono eventi isolati, ma rappresentano le due facce della stessa medaglia della nuova strategia europea: da un lato, impongono una trasparenza assoluta nelle dichiarazioni al consumatore (lotta al greenwashing); dall’altro, esigono una responsabilità concreta lungo l’intera catena del valore (ciclo di vita delle batterie).
Cosa introduce la direttiva (UE) 2024/825
Il decreto legislativo di attuazione mira a responsabilizzare i consumatori e a promuovere un’economia più circolare e pulita. L’intervento è finalizzato a rafforzare i diritti dei consumatori, migliorare la trasparenza delle informazioni e favorire scelte d’acquisto più consapevoli e sostenibili.
- Contrasto al greenwashing: la norma sanziona esplicitamente le asserzioni ambientali generiche, infondate o non comprovate. Questo include qualsiasi pratica commerciale che induca all’acquisto tramite informazioni fuorvianti sulla sostenibilità di un prodotto.
- Lotta all’obsolescenza precoce: Viene introdotta una etichetta armonizzata che deve comunicare in modo chiaro e standardizzato la garanzia commerciale di durabilità offerta dal produttore.
- Rafforzata tutela dei consumatori: più trasparenza e maggiore protezione dalle pratiche commerciali scorrette.
Qual è l’impatto per importatori e fabbricanti?
Le implicazioni sono immediate e concrete. Qualsiasi claim come “eco-friendly” o “sostenibile” su un packaging, privo di attestazione oggettiva, non è più un’imprecisione di marketing ma una violazione diretta della legge. Questo espone l’azienda a sanzioni immediate e al ritiro del prodotto dal mercato.
Aziende importatrici e produttrici devono considerare una revisione strategica dell’intera comunicazione di prodotto.
In parallelo, la nuova etichetta armonizzata sulla durabilità introduce un ulteriore requisito di conformità informativa da implementare e gestire.
Regolamento batterie (UE) 2023/1542: nuove responsabilità lungo il ciclo di vita
Le batterie sono un componente centrale della transizione energetica e digitale e, proprio per questo ruolo strategico, la normativa va oltre la semplice gestione dei rifiuti. Crea un quadro di conformità completo che copre ogni fase, dall’approvvigionamento delle materie prime alla progettazione e al riciclo, imponendo nuovi oneri e obblighi di diligenza a tutta la filiera.
Quali sono gli obblighi per gli operatori economici?
Il decreto legislativo di adeguamento nazionale introduce un quadro normativo che regola l’intero ciclo di vita delle batterie.
- Regolazione dell’intero ciclo di vita: le norme coprono ogni fase, dal design sostenibile alla gestione dei rifiuti, imponendo requisiti specifici per ogni stadio.
- Dovere di diligenza: obbligo di garantire approvvigionamenti sostenibili delle materie prime, richiedendo una mappatura e un controllo attivo della catena di fornitura.
- Conformità e tracciabilità: obblighi specifici per dimostrare la conformità e garantire la piena tracciabilità delle batterie immesse sul mercato.
- Responsabilità Estesa del Produttore (EPR): il sistema viene completamente ridefinito con l’istituzione del Registro dei Produttori di Batterie e del Centro di Coordinamento, con modalità di adesione che possono essere individuali o collettive.
Link al comunicato stampa del Governo:
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-148/30216.