Regolamento REACH e risultati progetto REF-12: controlli e sanzioni su prodotti importati

27 Gen , 2026 - Regolamenti UE,Regolamento REACH,Sicurezza prodotti

Regolamento REACH e risultati progetto REF-12: controlli e sanzioni su prodotti importati
Regolamento REACH e risultati progetto REF-12: controlli su prodotti importati e sanzioni

Il 10 Dicembre 2025 l’ECHA ha pubblicato i risultati del piano di controlli, svolti nel corso del 2024, di cui al progetto REF-12 rilevando un allarmante tasso di non conformità al Regolamento REACH per i prodotti importati.

Il dato più critico riguarda le miscele: il 32% delle sostanze in esse contenute non rispetta gli obblighi di registrazione.

Anche gli articoli di consumo presentano gravi irregolarità, con il 16% che viola le restrizioni su sostanze pericolose.

Queste mancanze non sono semplici formalità: comportano il blocco della merce in dogana, la sua distruzione e l’applicazione di sanzioni, con un impatto economico diretto per le aziende.

Ing. Antonio Gargasole

AUTORE: ING. ANTONIO GARGASOLE

Consulente esperto in conformità prodotti no-food.

20 anni di esperienza diretta nella Grande Distribuzione europea.

Aiuto le aziende a prevenire rischi e sanzioni.

Cos’è il progetto REF-12 e perché riguarda gli operatori economici?

Conoscere i risultati dei progetti di controllo come il REF-12, parte del programma REACH-EN-FORCE, è una mossa strategica per ogni operatore economico.

Questi report offrono una visione chiara delle priorità delle autorità di vigilanza e, di conseguenza, delle aree di maggiore rischio per chi importa prodotti nel mercato unico europeo.

Il progetto ha coinvolto 29 paesi che hanno eseguito 2.603 controlli su sostanze, miscele e articoli, focalizzandosi sugli obblighi di Registrazione, Restrizione e Autorizzazione del Regolamento 1907/2006/CE (REACH).

Il report REF-12 è il risultato di una vasta campagna di controlli europei per verificare la conformità al Regolamento REACH dei prodotti importati, un’iniziativa che definisce le future strategie di sorveglianza del mercato.

Quali sono state le aree di maggiore criticità emerse da questi controlli?

Registrazione REACH: il rischio nascosto nelle miscele

Mentre molte aziende si concentrano sulla registrazione di sostanze pure, il report REF-12 ha dimostrato che il rischio maggiore di non conformità si annida nelle miscele importate, un’area spesso sottovalutata.

I dati evidenziano una disparità netta rispetto alle sostanze importate tal quali.

Tipologia di prodotto importato Tasso di Non Conformità (Obblighi di Registrazione)
Sostanze in miscela 32%
Sostanze pure 7%

Questo dato è un avvertimento diretto per ogni importatore: le autorità hanno spostato il focus sui prodotti formulati.

Ignorare la conformità di ogni sostanza in una miscela non è più un’opzione; è una passività finanziaria certa.

Come sottolineato dal report stesso, questa elevata percentuale di irregolarità è attribuibile a una scarsa conoscenza degli obblighi REACH da parte degli importatori, che omettono di verificare la registrazione di ogni singola sostanza nelle formulazioni che acquistano.

Oltre agli obblighi di registrazione, il report ha acceso un faro anche sulle violazioni delle restrizioni per gli articoli di consumo.

Restrizioni: gioielleria e giocattoli sotto la lente d’ingrandimento

I controlli sulle restrizioni, definite nell’Allegato XVII del Regolamento REACH, sono cruciali per garantire la sicurezza dei consumatori.

Il report REF-12 conferma la persistenza di non conformità in categorie di prodotti molto diffuse, con tassi di irregolarità che richiedono massima attenzione.

I dati confermano che la bigiotteria resta una categoria ad alto rischio, con un preoccupante aumento delle non conformità legate al Nichel.

  • Tasso di non conformità generale (restrizioni): 16%
  • Gioielleria: 18% non conforme (con un picco del 20% per il Nichel, un dato più che raddoppiato rispetto ai controlli degli anni precedenti).
  • Giocattoli: 7% non conforme.
  • Tessile e calzature: 5% non conforme.

Sebbene i prodotti cinesi siano i più controllati, è l’India a presentare il rischio più elevato, con uno sconcertante 64% di non conformità rilevato sui prodotti ispezionati. Questo dato posiziona l’import dalla regione come un’attività ad altissimo rischio per le restrizioni su gioielleria e altri articoli.

Rilevare una non conformità non è un atto puramente formale, ma attiva una serie di sanzioni e misure che hanno un impatto diretto sul business.

Risultati dei controlli REF-12

Categoria di Prodotto / Ambito % di Non Conformità Motivi della non conformità e dettagli specifici
OBBLIGHI DI REGISTRAZIONE 18% (Globale) Mancata registrazione della sostanza importata.
Sostanze in miscele 32% Il tasso elevato è dovuto alla mancanza di conoscenza o volontà degli importatori di registrare le sostanze contenute nelle miscele.
Sostanze in quanto tali 7% Tasso di non conformità significativamente più basso rispetto alle miscele; la maggior parte è registrata da rappresentanti esclusivi (OR) o importatori.
OBBLIGHI DI RESTRIZIONE (Articoli e Miscele) 16% (Globale) Violazione delle condizioni dell’Allegato XVII (presenza di sostanze limitate oltre la soglia).
Gioielleria / Bigiotteria 18% Violazioni relative ai metalli pesanti:
Nichel (20%): alta non conformità dovuta a metodi di screening migliorati.
Cadmio (5%)
Piombo (4%).
Giocattoli 7% Principalmente dovuto alla presenza di Ftalati (6%) nella plastica dei giocattoli.
Tessili e Calzature 5% Cromo VI in articoli di pelle/calzature: 16% di non conformità.
Formaldeide in tessuti/calzature: 7% di non conformità.
Articoli contenenti Amianto 25% Riscontrato amianto in parti di auto radiocomandate (modellismo); la restrizione è antica ma poco compresa fuori dall’UE.
Accessori in plastica Variabile Accessori da bagno in PVC: 44% di non conformità per Ftalati.
Supercolle 0% Nessuna non conformità riscontrata per Benzene, Cloroformio o Toluene.
Fluidi sbrinanti 0% Nessuna non conformità riscontrata per Metanolo.
Tavolette WC (Preparazioni) 50% Campione molto piccolo (2 controlli), riscontrata violazione per 1,4-diclorobenzene.
OBBLIGHI DI AUTORIZZAZIONE 29% (Totale casi) Mancanza di autorizzazione valida o errori nella dichiarazione doganale.
Sostanze in Allegato XIV 19% (violazioni REACH) Autorizzazione mancante o scaduta (es. cromati, UV-328). Errori nell’uso dei codici certificato TARIC.

Non conformità per paese d’origine

Paese d’Origine Tasso di Non Conformità (Registrazione) Tasso di Non Conformità (Restrizioni) Osservazioni e dettagli chiave
Cina 16% 13% È il paese con il maggior volume di prodotti ispezionati (1334 casi totali). Le violazioni riguardano un’ampia gamma di prodotti: gioielleria (metalli pesanti), giocattoli (ftalati), amianto in parti di auto radiocomandate e cromo VI nel cuoio.
India 19% 64% Tasso critico per le restrizioni: il 64% degli articoli controllati dall’India non era conforme. Le principali violazioni riguardano le restrizioni in articoli come la gioielleria (cadmio, piombo, nichel).
Turchia 48% 5% Tasso critico per la registrazione: quasi la metà delle sostanze importate dalla Turchia non era registrata correttamente. Al contrario, il tasso di conformità per gli articoli soggetti a restrizioni è molto alto (solo 5% di non conformità).
Regno Unito (UK) 28% 8% L’alto tasso di mancata registrazione è probabilmente una conseguenza della Brexit: le registrazioni fatte nel Regno Unito sono diventate invalide e dovevano essere trasferite o rifatte in UE, cosa non sempre avvenuta.
Stati Uniti (USA) 7% 6% Presenta i tassi di conformità più elevati tra i principali partner commerciali sia per la registrazione che per le restrizioni.
Thailandia Dati non disp. 3% Ottima conformità per quanto riguarda le restrizioni sugli articoli esportati.
Altri Paesi 10% (media) 6% (media) Include paesi come Vietnam ed Egitto (citati per Cromo VI nelle calzature) e Serbia (accessori bagno). Include Sudafrica, Kazakistan e Colombia per sostanze soggette ad autorizzazione (composti del cromo).

Quali sono le conseguenze? Misure e sanzioni per chi non rispetta il regolamento REACH

Le conseguenze della non conformità al regolamento REACH sono immediate e severe, come dimostrano le azioni intraprese dalle autorità durante il progetto REF-12.

Il messaggio delle autorità è forte e chiaro: i prodotti non conformi non entrano nel mercato europeo.

Le misure applicate colpiscono direttamente la redditività dell’importatore, con una netta distinzione tra le azioni intraprese prima e dopo lo svincolo doganale.

  • Azione delle Dogane: per le non conformità rilevate prima dello svincolo, nell’88% dei casi la merce non è stata immessa in libera pratica. Questo significa che i prodotti sono stati bloccati, distrutti o riesportati a spese dell’importatore.
  • Azione delle Autorità Nazionali: per le irregolarità riscontrate dopo l’immissione sul mercato, le misure più frequenti sono state avvisi scritti (37%) e ordini formali con prescrizioni (17%), che possono portare a sanzioni amministrative e penali.

Per un operatore economico, il blocco in dogana rappresenta una perdita economica totale sull’investimento. Le sanzioni amministrative, invece, comportano conseguenze legali e finanziarie significative, oltre a un danno reputazionale.

Altri progetti REACH-EN-FORCE (REF):

  • REF-13: controlli su prodotti chimici venduti online (controlli svolti nel 2025, report da pubblicare a fine 2026)
  • REF-14: classificazione, etichettatura e imballaggio delle miscele pericolose (controlli da svolgere nel 2026, report da pubblicare a fine 2027)

Domande Frequenti (FAQ)

Come posso verificare se una sostanza in una miscela che importo richiede la registrazione REACH?

Devi identificare ogni sostanza nella miscela. Se la quantità importata supera 1 tonnellata all’anno, devi chiedere al tuo fornitore la prova di avvenuta registrazione (numero di registrazione REACH) o verificare che il suo Rappresentante Esclusivo (OR) in UE abbia adempiuto all’obbligo.

Il mio fornitore extra-UE assicura che il prodotto è conforme. È una garanzia sufficiente?

Assolutamente no. In ambito UE, la dichiarazione del fornitore ha valore nullo senza prove oggettive. La responsabilità legale è unicamente dell’importatore, che ha l’obbligo di verificare e documentare la conformità tramite test report validi da laboratori accreditati.

Cosa significa in pratica che l’88% della merce non è stata “immessa in libera pratica”?

Significa che la merce è stata definitivamente bloccata in dogana. Per l’importatore, ciò ha comportato una perdita economica totale: i prodotti sono stati distrutti, rispediti al mittente a sue spese o comunque non hanno mai potuto raggiungere il mercato per essere venduti.

Perché la non conformità del Nichel nella bigiotteria è aumentata così tanto?

Il report suggerisce che l’aumento è dovuto a un’intensificazione dei controlli alle frontiere. Le autorità doganali utilizzano sempre più spesso strumenti di screening rapido (come l’XRF), che permettono di identificare un numero maggiore di prodotti non conformi in modo più efficiente e veloce.

Qual è il primo passo per evitare queste sanzioni e problemi con il regolamento REACH?

Implementa un processo di due diligence. Il primo passo è mappare con precisione gli obblighi REACH applicabili ai tuoi prodotti, richiedere sistematicamente la documentazione di conformità ai fornitori ed eseguire test a campione basati su una valutazione del rischio.

Hai bisogno di supporto per la conformità dei tuoi prodotti?

Non lasciare che la conformità diventi un ostacolo.

Sono a disposizione anche per una conversazione informale e senza impegno.


Comments are closed.